raccolta-differenziata

A quanto pare la raccolta differenziata a breve busserà alle nostre porte, ma noi siamo pronti? Cosa dobbiamo fare per prepararci? Qualcuno, già raggiunto dai "secchi di colore diverso", ha ben pensato che un buon metodo per prepararsi alla differenziata sia quello di scaldare la macchina per portare l'immondizia nel comune "indifferenziato" più vicino.
Non cadiamo in questo errore che denota maleducazione ed inciviltà: prepariamoci!
Il presente articolo non vuol essere "dispensatore di verità" ma un modo per informare e condividere... se hai delle proposte per migliorare l'articolo clicca qui ed inviami una segnalazione! ....

Diciamolo, a pensare in senso generale è bello, differenziare, meno inquinamento, meno rifiuti da seppellire da qualche parte, più materiale che si riutilizza... bellissimo ma FATICOSO!

 fatica-differenziata

Dovremo fare cose a prima vista un pochino strane come:bottiglie-differenziata

  • - lavare i contenitori riciclabili eliminando il contenuto (passata di pomodoro, latte, ecc) quasi come se li dovessimo riporre in credenza, se non fosse che NON si usa il sapone, ed invece gettarli nella plastica o nel vetro o nell'alluminio, a seconda dei casi;
  • - eliminare il pezzo di carta o di plastica sul quale è stampato il logo dell'azienda produttrice e gettarlo nei rifiuti carta o plastica, a seconda dei casi;
  • - non utilizzare un normale sacchetto di plastica, ma dovremo fare attenzione che sia biodegradabile oppure utilizzare buste di carta pane;secchi-differenziata
  • - pulire la scatoletta di tonno stando attenti alla lamiera tagliente, altrimenti buttiamo anche qualche falange, con la meschina incertezza poi se gettare quel pezzettino nell'umido, nell'indifferenziato o... sotto il tappeto, nel dubbio....
  • - dotarci dei secchiellini colorati cui dovremo dare un significato a seconda del colore; saremo felici come i bambini all'asilo nell'inserire la stellina nel buco a forma di stellina, il cubo nel foro quadrato, la sfera nel foro tondo, eccetera...
  • - dovremo dare un particolare significato ad ogni giorno della settimana (a seconda di come verrà strutturata la raccolta) ed allora invece di dedicare romanticamente e "politeisticamente" un giorno alla LUNA, un giorno a MARTE ed anche un giorno a VENERE (il mio preferito, santo fine settimana!) avremo il giorno della plastica, dell'indifferenziato, dell'umido, dei tappi, del polistirolo e chi più ne ha più ne getti via! (è immondizia!)rifiuto-indifferenziato
  • - tenere un rifiuto in mano e non sapere dove gettarlo. Questa è una cosa che sicuramente dovremo fare, non potremo evitarlo. Stare lì guardare l'oggetto misterioso e cercare di capire verso quale contenitore fare il "ferale lancio"... dopodiché sentirsi come il bimbo di cui sopra che cerca di inserire la stellina nel foro quadrato.

 

 

Infine, sconfitti, dopo giorni di tentativi dovremo uscire... di notte, piano, senza far rumore - shhh, leggi a voce bassa! - per non svegliare il vicino curioso e...fagottino-indifferenziata
dovremo portare con noi un fagottino misterioso, incredibilmente ed inopinatamente rumoroso - crick, crack, cavolo, PERDE! GOCCIOLA! - a quell'ora della notte le imprecazioni possono essere solo tenute a mente per esser poi gridate, dando il giusto e pieno sfogo all'ugola, in un altro momento! Con le imprecazioni di petto lanciate in quei frangenti potremmo tranquillamente trovare un posto tra i cantanti lirici che parteciparanno al concorso Lirico Internazionale Jole De Maria che si terrà nella vicina Monterotondo, senza far brutte figure in quanto a "potenza sonora". Certo, per l'intonazione è un altro discorso...
Ma torniamo a noi, abbracciamo il fagottino per far meno rumore, vorrà dire che faremo una lavatrice in più... nascondiamo il maledetto fagottino nero sotto il giubbotto fino alla machina, su, qualche metro ancora e... TLACK! Si apre la chiusura centralizzata. Un sguardo furtivo a destra, uno a sinistra e VIA, sulla macchina. Ed ora in giro! Fino a trovare un comune più "semplice" del nostro ove fare soavemente e felicemente, come la famosa cicogna, il "lancio al volo del fagottino".

A parte "il viaggio del fagottino" ( cosa veramente brutta ) le prime considerazioni sono esattamente i primi pensieri (maligni) che si affacciano alla mente della mia immensamente pigra persona.

Subito dopo però partono alcune domande:

  • - cosa faremmo se non iniziassimo a differenziare?
  • - dove andrebbe a finire tutto quel cumulo di cose messe insieme, irrimediabilmente mischiate e non più recuperabili?
  • - quanti miliardi di scatole di tonno si potranno produrre, quante lattine di cocacola si potranno comperare prima di finire i metalli che le compongono oppure da far diventare rari quei metalli una volta abbondanti?
  • - cosa succederà quando le discariche saranno piene? e se me ne aprono una proprio dietro casa? AH già! Ma già c'é! è l'INVIOLATA.

cosa accadrebbe se per far spazio si andasse a bruciare l'immondizia dell'Inviolata alle CEMENTERIE, vicino guidonia, come previsto dalla legge sui Combustibili Solidi Secondari? CSS
Ha veramente senso nascondere la polvere sotto il tappeto? Sappiamo bene cosa ha provocato l'inquinamento della falda che va verso Santa Lucia.
Oppure ha senso disperderla in aria facendola volare con la scopa per poi respirarsela tutta?

è evidente: qualcosa si deve pur fare. E fare qualcosa vuol dire impegno da parte di tutti per non vivere in discariche a cielo aperto.
Per chi volesse approfondire il discorso che inevitabilmente porta a considerazioni più ampie e concetti come l'economia circolare consiglio il video in basso (in inglese ma i disegni sono chiari ed è possibile impostare i sottotitoli) e consiglio di visitare il sito della fondazione di Ellen McArthur, grande donna, grande navigatrice ( ha battuto il record mondiale di velocità per il giro del mondo in barca a vela. ) e grande persona impegnata nel sociale

Ma come fare a superare l'impatto iniziale con questo nuovo modo di vivere la quotidianità?

Ritengo che inizialmente siano sufficienti pochi passi:

  • - Fai maggiore attenzione quando vai al supermercato. Scegli i prodotti che ti piacciono, ma ricorda cosa dovrai fare quando li avrai consumati. Eviterai qualche prodotto scomodo da gettare via in favore in un'altro più semplice;
  • - Usa preferibilmente detersivi alla spina, non dovrai gettare via il contenitore;
  • - Usa l'acqua di casa, magari con una brocca filtrante ( segui i consigli di Altroconsumo ) invece di comprare le bottiglie, non dovrai gettarle via;
  • - Evita i prodotti con molti imballi;
  • - Evita come la peste il monouso, dannoso per l'ambiente e per la nostra economia.

Se hai altri consigli SEGNALAMELI!

Sei confuso? BENE, anche io, ma il seguente sito mi ha chiarito le idee:
qui trovi IL RIFIUTARIO , inserisci quello che devi buttare e lui ti dice dove buttarlo (Organico - alluminio - carta - vetro - non recuperabile, eccetera)

qui invece potrai metterti alla prova, facendo il TEST . Scoprirai se sei un potenziale bravo differenziatore oppure se devi applicarti un pochino.

Senza contare che proprio la TEKNEKO potrebbe essere l'azienda che si occuperà del porta a porta.

L'articolo sarà opportunamente aggiornato una volta che sarà noto il gestore della raccolta differenziata e tutti i vari regolamenti comunali conseguenti.