GUIDONIAFotoImpianto

Il problema rifiuti è una battaglia che va avanti da più di trent'anni nel nostro territorio. Iniziò con la discarica dell'inviolata e prosegue tutt'oggi tra decenni di miasmi, cattivi odori, sversamenti, "invasione" del parco archeologico, inquinamento delle falde acquifere e dell'aria. I problemi ambientali non finiscono qui.

Da documenti circolati in rete con intestazione "Città Metropolitana di Roma Capitale" risulta che nell'impianto BUZZI Unicem di Guidonia si sia tenuto un test di incenerimento dei rifiuti col fine di ottenere un'autorizzazione all'uso dei rifiuti al posto dei normali combustibili nei giorni di 21-22-23-24 ottobre 2014, cosa che ha allarmato le associazioni di cittadini locali. A risultare ancora più incomprensibile poi è l'atteggiamento del Sindaco di Guidonia Eligio De Rubeis che ha assolutamente negato che sia mai avvenuto il test.guidonia-TESTrifiuti-doc-buzzi

La preferenza per l'incenerimento dei rifiuti, chiamato "recupero energetico" è una volontà su scala nazionale, non condivisa a livello europeo ( leggi nell'articolo la parte dedicata alla gerarchia dei rifiuti ) , ufficializzata con il DECRETO MINISTERIALE 22 14 FEBBRAIO 2013 , col quale si fanno diventare le cementerie dei nuovi inceneritori.

Proprio la BUZZI Unicem, nel suo documento "Bilancio di Sostenibilità 2013" (pag 45) riporta:
" La sostituzione calorica derivante dall'utilizzo di combustibili alternativi ( n.r. rifiuti solidi e liquidi ) è arrivata nel 2013 al 19,1%, valore in lenta ma costante ascesa. "

Cosa sono questi "combustibili alternativi"? Ce lo dice, sempre la BUZZI Unicem (pag 45)
" [...] combustibili alternativi quali plastiche, Combustibile Da Rifiuti (CDR), oli usati, biomasse, solventi. "

Ma di cosa si tratta? Cosa si va a bruciare? Fa davvero male? è conveniente per il cittadino? e per l'economia?

Se credi, come hanno fatto numerosi "personaggi" in passato, chiamala se vuoi... termovalorizzazione....


La parola termovalorizzazione dà l'idea dell'aggiunta di calore per ottenere del valore oppure valorizzare un qualcosa aggiungendo calore.

Pura follia comunicativa in un mondo che va sempre più verso un nuovo modo, efficace, efficiente, non dannoso di occuparsi dei rifiuti partendo dalla fonte - si tratta di economia circolare - che vede questi ultimi come risorse, non come problema ecologico, non come carburante inquinante.

Di seguito riporto tutte le informazioni che ho trovato per avvicinarsi a comprendere il problema dei CSS ( combustibili solidi secondari, immondizia pronta per essere bruciata ) e della cementeria che diventa inceneritore.

Non voglio che tu prenda quel che scrivo per oro colato, INFORMATI, sarò più felice e se trovi errori, SEGNALAMELI!
MA ATTENZIONE!

Questo documento dell'AITEC,

aitec-documento

l'Associazione Italiana Tecnico Economica Cemento è un valido esempio di dove NON cercare informazioni.utilizzo css industria cemento
  la comunicazione è chiara: facciamo cose naturali, in armonia con la natura. Le fotografie del documento, qui riportate, fanno quasi sorridere.utilizzo css industria cemento3

La sostanza è diversa, tutti sappiamo che le cementerie sono attività altamente inquinanti, entro i limiti di legge. Quindi attenzione alla trappola comunicativa.utilizzo css industria cemento2

Si può notare dai loro siti che è un modo di comunicare che hanno intrapreso un pò tutti i produttori di cemento. Leggere informazioni dai loro siti sarebbe come chiedere all'oste sulla bontà del vino.

 

Le stesse società che producono cemento sono diventate ambientaliste e riempiono i loro siti di alberi e scritte "End of Waste" ( n.d.r. fine del rifiuto ) snocciolando dati su dati di informazioni e affermazioni come questa:
"I CSS sono Combustibili Solidi Secondari, frutto di particolari trattamenti, e permettono di valorizzare ciò che, dopo essere stato differenziato, non è più riciclabile. Il recupero energetico dei CSS è quindi in sinergia con la raccolta differenziata al fine di eliminare le discariche."
( dal sito di COLACEM )colacem-sfida4r

Frase totalmente FALSA, poiché, come vedremo dopo e scritto a chiare lettere su documenti ufficiali di enti terzi ( legambiente e medicinademocratica ) (tab. pag.7) che il CSS è composto da rifiuti differenziati e riciclabili come plastiche rigide, legno, carta, cellulosa, tessuti, gomma, ecc.

tabella-compos-css-buzzi
Tali dati vengono confermati anche dai produttori di CSS, come la PROMECO .

In secondo luogo il "recupero energetico", ovverosia l'INCENERIMENTO non può essere in SINERGIA ( sinonimo: ...che va di pari passo, a braccetto, a completamento ) con la raccolta differenziata per il recupero delle materie prime, ma lo è per portare in cementeria il materiale da bruciare! Il vero scopo della differenziata è AL CONTRARIO proprio il recupero delle materie prime, non la loro distruzione! Questo vi sembra simile al sito in fotografia tra valli verdi ed alberi? Si noti la vicinanza con l'abitato di Guidonia.

Mentre col Decreto Ministeriale 22/2013 Clini che in Italia incoraggia certi comportamenti, la legislazione europea ha ha stabilito una "gerarchia dei rifiuti":
- Prevenzione; ( nella creazione del rifiuto )
- Preparazione per il riutilizzo;
- Riciclaggio; ( in questo caso è in senso buono! ;) )
- Recupero di altro tipo, per esempio il recupero di energia;
- Smaltimento.

Ma questo lo sanno bene anche i produttori di cemento che sostengono la metodologia del recupero energeticogerarchia-rifiuti-cementeriaPeccato che, sempre nella pratica, nulla o veramente poco viene fatto per i primi punti, ma ci si affanna per "recuperare l'energia" nel modo meno appropriato.

Come sostenuto nello studio indipendente della Ellen McArthur Foundation  - fondazione che si occupa di economia circolare, la vera soluzione al problema rifiuti - il recupero di energia mediante incenerimento NON è un metodo efficiente in quanto impiega una grande quantità di energia ( leggi di seguito come è composto e prodotto il CSS ) per la produzione di una fonte energetica che provoca inquinamento.

Strano quindi il "salto" che nella pratica si fa direttamente al penultimo punto non curandosi dei primi tre, PREFERENZIALI e non prendendo in considerazione le conseguenze derivanti dall'ignorare i punti più importanti!

Detto questo intendo precisare che pensare un mondo senza industria e cemento, allo stato attuale, è follia. Nessuno è contro il progresso, lo sviluppo, il lavoro. Tutti abitiamo in case costruite in cemento!

Però non si deve superare un labile confine che ci ha portato a sottovalutare i problemi ambientali con enormi ed ancora incalcolabili danni, si veda come esempio l'ETERNIT, oppure a barattare la salute coi posti di lavoro, come nel caso ILVA.

Il mondo è uno, la salute e la vita sono beni che non possono essere messi a rischio in alcun modo. Nessuno vorrebbe una discarica dietro casa che già ha prodotto grandi danni inquinando la falda acquifera, una macchina che lavora i rifiuti rendendoli "bruciabili" a norma di legge ( TMB ) ed una cementeria che brucia immondizie, CSS.

Questa introduzione per indicarti che andare a leggere certe informazioni nei siti di quelle "società cementiere" o sul sito dell'Associazione Italiana Tecnico Economica Cemento è come chiedere: "Oste, il vino è buono??"
Rivolgiti a studi indipendenti oppure basta continuare leggere, dato che riporto tutti i link dai quali ho recuperato informazioni.

Se vuoi sapere che cosa sono riuscito a trovare io scartabellando decine di siti e studi di organizzazioni indipendenti, dichiarazioni e dati di società di cementieri, normative europee, eccetera, continua a leggere. Se ritieni invece che abbia scritto delle cose non esatte, non condividi qualcosa, vuoi dire la tua, puoi aprire una discussione suo FORUM, oppure contattarmi utilizzando il MODULO DI SEGNALAZIONE.

INDICE
- Cos'é e come si arriva al CSS - Combustibile Solido Secondario ?
   - sequenza fasi di produzione
   - tabella composizione
   - tabella elementi di composizione
   - ciclo del CSS dalla produzione al termine "vita"
- A chi conviene l'uso del CSS?
   - Punto di vista dei cittadini
   - Punto di vista economico
   - Punto di vista ambientale
- Perché i produttori di cemento vogliono i rifiuti?

-------------------------- La prossima pubblicazione tratterà -----------------------------------------
- L'incenerimento è davvero così dannoso?
   - Ambiente - (pag 10 di medicinaindipendente)
   - Economia
   - Salute - pag 12 medicinaindip - inglobamento di metalli pesanti nel clincker-cemento, come riportato dall'eurodeputato - tabella (elementi tossici...)

 


 

- COS'é e COME SI ARRIVA AL CSS - Combustibile Solido Secondario? -

Come in altri casi in cui si parla di "termovalorizzazione", ma anche quando si fa riferimento al "recupero di energia" ( contenuto nella direttiva europea sui rifiuti ), si usa una sorta di "esercizio linguistico" con il quale si usa una parola che suona bene per indicare una cosa non proprio bella.


Si trasforma quindi il rifiuto in "combustibile", utile nelle cementerie al posto di altri "COMBUSTIBILI" assimilando la cosa all'uso di "energie alternative" poiché "recuperano l'energia" dai rifiuti. ( incendiandoli, quindi perdendo per sempre le materie prime di cui sono fatti.)

Ecco un esemprio di "combustibile alternativo" per il "recupero d'energia":Plastica-cdr3

 

Ora, letto questo mi dirai: No, Paolo, che mi dici? Il rifiuto, trasformato in carburante per decreto, me lo spacciano per ecologico?!?

Si, poiché magicamente, per decreto legge ( n22 /2013 ), si TRASFORMA ( linguisticamente ) il rifiuto differenziato urbano, mixabile con altri rifiuti aggiunti, in CSS : Combustibile Solido Secondario. Al differenziato urbano, a seconda del CSS, potrebbe venire aggiunto altro "carburante" come degli pneumatici usati

NO! Faccio tanto per differenziare i rifiuti e poi il DIFFERENZIATO potrebbe essere bruciato e non riciclato / riusato?!?!? Ma lo scopo della differenziata non è quello di RECUPERARE le materie prime???

Ebbene si, il rifiuto per essere CSS "di qualità" DEVE essere DIFFERENZIATO in modo da esser bruciato senza superare i limiti di inquinamento fissato per gli inceneritori, notoriamente dei dispensatori di arietta fresca. Questo non lo sostengo certo io, ma direttamente i gestori degli impianti di produzione del CSS.
Per esempio:

"La PROMECO eccelle nella progettazione e realizzazione di impianti per la produzione di combustibile da rifiuti (CSS - ex CDR), a partire da rifiuti selezionati provenenti da raccolte differenziate (carta, plastiche, metalli), da rifiuto selezionato multimateriale e da rifiuti speciali assimilabili (ingombranti), mediante operazioni di selezione manuale e riduzione volumetrica." ( dal sito promeco )

Senza contare poi l'energia necessaria per il trattamento del rifiuto che, per diventare CSS, deve subire un trattamento.


Sempre dalla descrizione tecnica della PROMECO:
"
La sequenza delle fasi di trattamento è:
- TRITURAZIONE PRIMARIA per una prima riduzione dimensionale del materiale

- SEPARAZIONE BALISTICA dove avviene la separazione dello scarto pesante destinato alla discarica, dalla frazione leggera idonea alla produzione di CSS

 - SEPARAZIONE MAGNETICA per il recupero dei materiali ferrosi presenti nel flusso di scarto destinato alla discarica

machina-a-selezione-magnetica-3


- PRESSATURA degli scarti destinati alla discarica


- SEPARAZIONE METALLI non ferrosi


- SELEZIONE (manuale o automatizzata) per la cattura di eventuali plastiche clorurate

selezione-manuale


 - TRITURAZIONE FINE

Plastica-cdr4
"


Quanta energia si usa per creare questo "combustibile alternativo"? Quanti KiloWatt di energia elettrica vengono usati da queste macchine per separare i rifiuti e quanti ne restituiranno venendo bruciati? La Promeco è stata presa come esempio, sicuramente fa un ottimo lavoro che però dovrebbe essere orientato al recupero delle materie prime per essere veramente efficiente, non alla loro preparazione all'incenerimento.

è una forzatura assimilare questo tipo di trattamento dei rifiuti con le "energie alternative" in senso ecologico poiché eco-LOGICO proprio non lo è. Sicuramente ha senso impiegare questa energia per recuperare le materie prime non per bruciarle!

C'é poi un dato PEGGIORATIVO rispetto al passato, come riportato nel documento di medicinademocratica - LEGAMBIENTE (Pag 2)
" [...] dal semplice confronto tra i limiti [...] e quanto riportato nel DM 22/2013 si può notare che i parametri "ambientali" considerati decisivi nella normativa sono solo il cloro e il mercurio. Gli altri parametri (metalli) sono considerati secondari ovvero sono "caratteri di specificazione" non vincolanti. Tale scelta legislativa appare quale paradossale peggioramento rispetto alla normativa previgente ovvero al DM 5.02.1998 e alle caratteristiche del CDR ivi contenuto. "

Insomma, CDR erano i "vecchi" Combustibili Da Rifiuti che evidentemente avevano un nome troppo brutto quindi lo hanno cambiato in CSS, migliorandone il nome - la parola rifiuto è sparita - ed aggiungendo qui e là delle concentrazioni di inquinanti maggiori, come vedremo nelle tabelle in basso.

Vuoi sapere precisamente cos'é 'sto e da cosa è composto il CSS? bene, ecco la tabella:

tabella-compos-css-buzzi

( tabella pag 7 medicinademocratica-legambiente  medicinademocratica - legambiente )

Questa tabella riporta, come esempio, la composizione del CSS che la BUZZI Unicem spa ha presentato per Richiesta di VIA e modifica di AIA per il sito di Vernasca, Piacenza. (2014)

Questa riportata in basso confronta la composizione chimica tollerata nella composizione del vecchio CDR (Combustibile Da Rifiuti) e nel nuovo CSS (Combustibile Solido Secondario), nell'ultima colonna a destra il CSS che hanno presentato per la qualificazione di impatto ambientale. Qui si evidenziano i livelli di inquinamento del CDR confrontati con il CSS.

caratteristiche-cdr-css-qualita

( tabella pag 9 medicinademocratica-legambiente )

Nella tabella sono riportati 2 tipi di CSS ed ho inserito proprio questa tabella per rendere evidente questo fatto: esistono diversi tipi di CSS (con diversi impatti) ai quali possono essere "aggiunti" vari materiali. Legambiente per l'esempio BUZZI di Vernasca (PC) che ho portato io ipotizza l'aggiunta del 20% di gomma di pneumatico al "minestrone" CSS.

Dopo la produzione e l'incenerimento la vita del CSS NON finisce qui.

Il risultato della combustione viene poi utilizzato nell'impasto per il cemento, come accade per il Matrix, un prodotto risultante dall'incenerimento dei rifiuti (scheda tecnica). Più in generale possiamo dire che molti ( non scrivo tutti perché non ho fatto una vera indagine in merito ) produttori di cemento usano questo "stile ecologico" nel "recupero di materie". Anche in questo caso troviamo il "Green Book" tutto verde e bello nella grafica per pubblicizzare un prodotto grigio: GREENBOOK

La stessa BUZZI Unicem, nel suo documento "Bilancio di sostenibilità 2013" ( pag 45 ) riporta:

"Buzzi Unicem da anni prosegue nel suo impegno a contenere il consumo di materie prime naturali grazie all'utilizzo di materiali di recupero da altri processi produttivi o di consumo, quali scaglie di laminazione, polveri di allumina, ceneri volanti, loppe, fanghi, gessi chimici e scorie di inceneritore, in linea con quanto previsto dalle migliori tecniche disponibili o "Best Available Techniques" (BAT) per il settore cemento. "

Ma quanto "recupero" viene fatto per poi essere impastato nel cemento? Ce lo dicono poco dopo:

"Nel corso degli anni, la sostituzione percentuale di materie prime con i suddetti materiali si è assestata su valori del 6 – 8%. Nel 2013 il valore medio del gruppo è stato pari all'8,2% a conferma della costante, seppur lieve, ascesa con un aumento complessivo pari al 30% in cinque anni."

La domanda ora sorge spontanea: ma sono pericolose le ceneri e queste polveri che vengono mescolate al cemento? Avremo tra 20 anni un nuovo caso amianto?

La risposta la troviamo in un'interrogazione fatta da un Membro della Commissione Ambiente al Parlamento Europeo alla quale risponde il Commissario UE Janez Potočnik. (2014)

L'oggetto dell'interrogazione è un'inquietante scoperta: tracce di diossina e metalli pesanti nel cemento di un'abitazione.
In provincia di Treviso, in un contenzioso civile di un privato contro un produttore ed un fornitore di cemento, vengono fatti dei controlli su 5 campioni di cemento di un'abitazione nei quali vengono trovati, appunto, diossina e metalli pesanti.

A seguito dell'interrogazione Potočnik così risponde:
"L'articolo 11 del regolamento CE n.1272/2008 stabilisce che è necessario tenere conto di ogni impurità, additivo o singolo costituente identificato. Qualora il cemento, a causa del suo processo di produzione, contenga sostanze pericolose in quantità tale da classificarlo come pericoloso, l'etichetta deve indicare i rischi identificati",

ed ancora:
"Entro aprile 2014 la Commissione valuterà la necessità specifica di informazioni sulle sostanze pericolose contenute nei prodotti da costruzione, incluso il cemento, e vaglierà l'opportunità di estendere ad altre sostanze l'obbligo di informazione"

Il promotore dell'interrogazione, Zanoni: "Il problema è che nei cementifici si brucia di tutto e perciò nei cementi potenzialmente finisce di tutto, comprese sostanze dannose per la nostra salute come già successo in una abitazione di Musestre in provincia di Treviso. Tra il materiale incenerito per produrre energia, troviamo rifiuti come quelli urbani, farine e grassi animali, plastiche, gomme, pneumatici usati, fanghi da depurazione e rifiuti pericolosi come oli usati, emulsioni oleose, solventi non clorurati. Inoltre troviamo anche innumerevoli rifiuti derivanti da impianti di combustione (ceneri), da impianti siderurgici (scorie, terre di fonderia, polveri, fanghi) e dall'industria chimica (gessi, fanghi, ecc.). Una volta inceneriti, finiscono nell'impasto finale del cemento che viene utilizzato per la costruzione di case e luoghi di lavoro".

Infatti, andando a leggere le schede tecniche dei vari produttori di cemento ( ad esempio questo pag 2 punto 3.1 composizione chimica ) ho notato un elemento tristemente noto: il Cromo VI (esavalente). Nella normale produzione del cemento si producono delle quantità di Cromo esavalente ( cancerogeno ) a "norma di legge", come indicato dall'Istituto Superiore di Sanità . Ma l'aspetto dell'impatto sulla salute verrà trattato dopo.

Assodato che questo tipo di industria è inquinante è curioso il passo successivo: aggiungiamo altre fonti di inquinamento.

Ecco quindi, per tornare al nostro "combustibile", cosa è il CSS ed il suo percorso nella produzione:
 - Rifiuto differenziato correttamente;
 - Selezione ( meccanica / magnetica / balistica / manuale, ecc ) ;
 - Eventualmente addizionato con altri materiali (pag 6 documento medicinademocratica );
 - Incenerimento in cementeria;
 - Recupero da parte della cementeria delle ceneri che vengono "mescolate" con le altre materie prime per la successiva produzione del cemento;
 - Vendita del cemento da materie prime e rifiuti.

 


 

- A CHI CONVIENE L'USO DEL CSS? -

Ma è davvero conveniente per il ciclo economico incenerire rifiuti che hanno subito tutti quei trattamenti, utilizzandoli al posto di altri combustibili?

I rifiuti incendiati inquinano meno dei combustibili fossili?
Quanta energia si usa per triturare, separare balisticamente e magneticamente, per la separazione di metalli non magnetici, per selezionare manualmente o meccanicamente le plastiche clorurate ed una successiva trituratura fine? (M'é venuta la tendinite solo a scrivere il processo sulla tastiera, immagina quanta energia serve per farlo!)

Particolare rilievo vorrei dare alla "..selezione manuale o meccanica delle plastiche clorurate.." che ad un occhio poco attento potrebbe sembrare un processo come un altro.

Il mio occhio miope, astigmatico e pigro ha messo "a fuoco" (mi si conceda il piccolo gioco di parole) "..plastiche clorurate.." e "..selezione manuale o meccanica.." ed il cervello ha realizzato una piccola connessione con il CLORO, sostanza che, dato che è molto reattiva, quasi irascibile direi, se gli dai fuoco ne risente, si inalbera e reagisce in maniera fastidiosa, producendo un sacco di elementi estremamente pericolosi. Questo vuol dire che la selezione deve essere fatta veramente a regola d'arte per non avere plastiche clorurate nel "minestrone CSS". Ma quanta energia serve per DIFFERENZIARE meglio questo CSS?

Da studi di Greenpeace:
( pag.9 )
" [...] Proprio per l'elevata reattività del cloro, i processi di reazione con la materia organica non possono essere totalmente controllati. In tutti gli usi del cloro elementare [...] vengono creati dei sottoprodotti organoclorurati indesiderati. Inoltre, i processi di combustione e l'uso stesso dei clororganici generano a loro volta un gran numero di sottoprodotti. Questi includono dei clororganici che sono estremamente tossici e persistenti, quali le diossine, i furani, i PCB e l'esaclorobenzene. Anche la sostanza clororganica meno tossica può generare uno dei più formidabili ecocidi giunta ad un certo punto del proprio ciclo di vita. [...]"

Nel seguito del documento di Greenpeace viene riportata una tabella "Processi produttivi che danno origine ai più comuni sottoprodotti clororganici estremamente tossici e persistenti. " tra i quali troviamo, ovviamente, l'incenerimento. Se vuoi approfondire, scarica il documento.

Purtroppo, a quanto pare, il motivo principale del proliferare di attività, come le cementerie,  che vogliono utilizzare questo nuovo "carburante" si trova essenzialmente nel decreto clini, che come sostenuto dall'Assessore all'ambiente di Fonte Nuova Donatella Ibba in risposta ad una mozione durante una seduta del Consiglio Comunale il 24 giugno 2015: "IL DECRETO LEGISLATIVO "CLINI", atto normativo del 6 luglio 2012, avente forza di legge immediata, adottata dal Governo su delega del Parlamento, ha sostituito il Cdr (Combustibile Da Rifiuti) con il Css (Combustibile Solido Secondario), trasformando di fatto i rifiuti in combustibile, bypassando tutte le leggi ed i regolamenti a cui doveva sottostare il Cdr stesso ed autorizzando anche la combustione dei CSS nei cementifici. Infatti non comparendo più la parola rifiuti, automaticamente questi ultimi si trasformano in combustibile, che può pure transitare diversamente dall'altro in autostrada.

Non risulta però che detto Decreto sia stato MAI ABROGATO (la norma fondamentale in tema di abrogazione è posta dall'art. 15 delle disposizioni sulla legge in generale) O MAI ANNULLATO TRAMITE REFERENDUM POPOLARE (con la raccolta di 50.000 firme...ex art. 75 Costituzione), unici due strumenti che consentono la risoluzione delle antinomie normative.

Viceversa nella Legge Clini (al di là delle traversie legali ed inquisitorie che vedono l'ex ministro, attualmente protagonista) a pagina 39 lo Stato Italiano addirittura promuove l'utilizzo dei CSS: è infatti anche ribadito che saranno dati incentivi di 257 euro a megawatt prodotto per 20 anni per la produzione di energia elettrica con il Css (descritto come combustibile derivante da rifiuti non provenienti da raccolta differenziata) agli impianti con potenza inferiore ai 300 Kwe, mentre invece per impianti di taglia maggiore l'incentivo sarà di 145 euro a megawat, sempre per 20 anni."

 

 

Il recupero di energia, inteso come incenerimento CSS conviene al CITTADINO? Conviene all' ECONOMIA, le imprese? e per l'AMBIENTE?


Il co-incenerimento sicuramente NON conviene al cittadino per i seguenti motivi:
 - Aumento dell'inquinamento in tutte le sue forme e gradi di rischio, come sostenuto da Agostino Di Ciaula, coordinatore comitato scientifico Isde Italia, associazione medici per l'ambiente; la questione salute in maniera più esaustiva verrà affrontata più avanti
 - Calo di valore delle proprietà nelle zone limitrofe all'impianto;
 - Rischio che la differenziata utile solo alla produzione di materiale per i CSS e NON al recupero delle materie prime che potrebbero portare un vero risparmio eco-compatibile. Il vero problema è la          deformazione del ciclo dei rifiuti che prevede l'incenerimento che di fatto va a sottrarre materie prime al riuso/riciclo;
 - Visti i famosi casi ILVA - ETERNIT , ma anche, molto più vicina ECOITALIA '87 gestore del grande problema ecologico dell'inviolata, la preoccupazione per eventuali gestioni "disinvolte" è reale. Insomma, chi si fida più?

Nella normativa europea il "recupero di energia" è solo il penultimo punto nell'ordine di priorità nella gerarchia dei rifiuti, l'ultima spiaggia prima di gettare quello che proprio non è stato possibile recuperare in alcun modo ma possiede ancora ha un suo "valore intrinseco": l'infiammabilità.

Nella direttiva EU 2008/98/CE è contenuta la gerarchia di cui abbiamo parlato prima:
"
Gerarchia dei rifiuti
Per proteggere maggiormente l'ambiente, gli Stati membri devono adottare delle misure per il trattamento dei loro rifiuti conformemente alla seguente gerarchia, che si applica per ordine di priorità:
- prevenzione *;
- preparazione per il riutilizzo;
- riciclaggio *;
- recupero di altro tipo, per esempio il recupero di energia;
- smaltimento.
"

Il "recupero di energia" NON conviene neanche all'economia perché a ragionarci sopra ben pochi materiali arrivano al "recupero di energia" se i punti precedenti vengono attuati in maniera opportuna, creando un'economia circolare, come sostenuto degli studi e dagli esempi della Ellen McArthur Foundation nei quali è scritto chiaramente che il recupero di energia è molto meno efficiente del riuso/riciclo. Lo studio indipendente della fondazione McArthur riporta fedelmente i primi tre punti. Basta.

Gli ultimi due sono errori nel sistema.

Il fatto è che le imprese e l'economia dovrebbero prepararsi ad un cambio di modello produttivo, cambiamento possibile ed attuato con profitto da alcuni già oggi. In tal caso NON ESISTEREBBERO gli ultimi due punti ( recupero di energia - discarica )! Si può fare a meno dell'incenerimento e dello smaltimento e conviene anche alle imprese! I casi di studio riportati dai documenti della fondazione ( Ellen McArthur Foundation ) parlano chiaro, la giusta progettazione, il riuso ed il riciclo fanno guadagnare tutti.

Dai rifiuti inceneriti non si può di certo estrarre una materia prima, non si può recuperare più nulla che non sia cenere e proprio il costo delle materie prime è negli ultimi anni aumentato a dismisura.

prezzi-medi-mcarthur-f

(tabella da Ellen McArthur Foundation)

Nessun prodotto dovrebbe arrivare agli ultimi 2 punti della gerarchia dei rifiuti prevista a livello europeo, in quanto il prodotto di qualsiasi filiera dovrebbe essere:
- Opportunamente distribuito senza materiale "a perdere" superfluo (punto 1 - prevenzione);
- Progettato in maniera da essere resistente, riparabile, disassemblabile. ( punto 2 - preparazione per il riutilizzo ); contro l'obsolescenza programmata! Si creano anche posti di lavoro generando dei "riparatori", vecchie attività oggi morenti che si rinnovano con le tecnologie odierne.
- Progettato per prevedere già dalla sua produzione, la sua "vita successive in cascata" ( punto 3 - Riciclo ); materiali che al termine della loro "prima" vita sono materie prime già pronte, senza particolari lavorazioni per la loro "seconda" vita.

Dopo tutto questo non rimane spazio per materiale da incendiare da cui recuperare energia.

Detto questo come può essere conveniente per l'ECONOMIA l'incenerimento, o "recupero energetico" ?

 

Per L'AMBIENTE
Al contrario di quanto professato nei siti produttori di cemento (Oste, il vino è buono??) NON CONVIENE all'ambiente! Come riportato dallo studio fatto dalla fondazione indipendente McArthur Foundation (pag 16):
"Energy use. In the linear system, disposal of a product in landfill means that all its residual energy is lost. The incineration or recycling of discarded products recoups a small share of this energy, whereas reuse saves significantly more energy."

traduzione maccheronica Paolo style: " [...] mettere un prodotto sotto terra vuol dire che tutta la sua energia residua è persa. L'incenerimento o il riciclo dei prodotti scartati recupera solo una piccola parte di energia mentre il riuso recupera una parte molto più grande di energia"

Cosa vuol dire? Semplice: se metto il rifiuto sotto terra non recupero nulla ed inquino se RIUSO ho il massimo dell'efficienza, se riciclo ne ho meno, se lo incenerisco per recuperarla, oltre a recuperare poca energia inquino pure!

Noi italiani ovviamente non ci siamo fatti mancare le due metodologie meno efficienti.

- MA ALLORA... PERCHé LE CEMENTERIE SONO COSì DESIDEROSE DI BRUCIARE CSS?? -

Conviene alle aziende produttrici di cemento, alle centrali termoelettriche e tutti i soggetti che sono autorizzati a bruciarle solo perché il CSS è più economico degli altri combustibili.

Leggendo i siti di alcuni "cementieri" si leggono tutta una serie di paragoni che vengono fatti con le città straniere "a cui spediamo la nostra immondizia" e che la bruciano "per guadagnarci" sono pura "fuffa" (chiacchiericcio inutile). Il vero guadagno, come dimostrato dal documento "Towards circular economy Vol1", citato prima, sta nel riuso e riciclo. L'incenerimento toglie le materie prime al riuso/riciclo, quindi ci impoveriscono!

L'azione dei produttori di cemento è comprensibilissima a livello economico poiché proprio le cementerie, in un quadro generale di calo di produzione generato dalla crisi - basta vedere le performance pubblicate dalla BUZZI ( -9.2% nel 2013 pag 20 ) - sono in calo di profitti. Ma a quale costo si vuole aumentare il profitto? E chi paga per tutto questo? Perché poi ad un danno ambientale ( l'incenerimento! ) viene considerato come "fonte alternativa"? Non funziona più il "chi inquina paga"?

Personalmente penso che l'uso qualsiasi tipo di combustione per generare energia abbia ben poco di "ALTERNATIVO", infatti il problema non sono i combustibili fossili ma la combustione in sé che genera inquinamento. Ma questo è il mio modesto pensiero, senza bibliografia alcuna.

 

( segue con prossime pubblicazioni )