Discarica Inviolata Guidonia MontecelioFino a pochi anni fa non sapevo neanche che esistesse. Ad un occhio distratto, da automobilista, si confonde con il panorama circostante. Una "innocente" collina. 140 metri sul livello del mare. Sono passato in quella zona un sacco di volte ma non l'ho mai vista. Probabilmente, come me, in molti lo ignorano ma sta lì, a due passi, con la sua ingombrante, vicinissima, tossica, immorale nonché irregolare presenza.
L'esigenza di scrivere tutto ciò scaturisce dalla mia curiosità: volevo sapere tutti i passi che nel tempo ci hanno portato ad avere milioni di tonnellate di rifiuti a pochi kilometri da casa. Ho quindi fatto un percorso cronologico per grandi tappe ed ho "scoperto" cose sorprendenti...

 

 

Pur avendo chiara nella mia mente e nella mia coscenza un'idea, un'opinione sulla cosa, non darò nel seguito dell'articolo alcun giudizio sugli eventi esposti, solo un'ordine cronologico.

Inizio col sottolineare l'utilità di questo ordine cronologico: se non sappiamo da dove siamo partiti non possiamo aver chiaro il quadro della situazione. Ringrazio le associazioni dei cittadini presso i cui gruppi facebook ho potuto trovare molto materiale e presso le quali potrete trovare le ultime informazioni:

 


 

  • - apertura discarica circa 1986, destinata a diventare, quasi trent’anni dopo, la seconda discarica più grande del lazio, seconda solo alla famigerata malagrotta, da molti ritenuta la più grande d’Europa. ( 1 )

protesta-apertura-discarica-inviolata

Le caratterisriche della sua nascita sono molto italiane: un privato apre abusivamente la discarica in zona via di Casal Bianco, senza le necessarie autorizzazioni e per questo viene sanzionato amministrativamente. Nasce nello stesso anno Ecologica SRL a cui viene assegnato il sito dell’inviolata per disinquinarlo e bonificarlo; alla stessa società il Comune di Guidonia Montecelio assegna un’autorizzazione TEMPORANEA per il trattamento dei rifiuti solidi del comune nel sito stesso. La cosa, come si nota dalle foto, non fu presa molto bene dalla popolazione.

Protesta Apertura Discarica Inviolata
Quindi, ricapitolando la posizione ( secondo le fonti citate in basso ) :
a - un privato cittadino costruisce un invaso per gettarvi dentro dei rifiuti (probabilmente all’epoca del solo comune di Guidonia od i suoi, non è riportato dalle fonti ) senza alcun tipo di autorizzazione, cosa per la quale viene sanzionato amministrativamente;

b - Il Comune di Guidonia Montecelio affida la gestione dell’invaso a Ecologica SRL per il disinquinamento e la bonifica ambientale;

c - Il Comune di Guidonia Montecelio affida alla medesima ditta Ecologica SRL la gestione del suddetto invaso per il conferimento dei rifiuti solidi urbani del comune.

Da allora la discarica rimarrà aperta temporaneamente per circa 10 anni, poi, nel 1991...

 

  • - Passaggio di Gestione 1991: Le autorizzazioni temporanee dettate dall’urgenza continuarono sino al 1991 quando l’impianto passò all’Ecoitalia 87 srl. Tale ditta gestisce attualmente l'impianto ed è riconducibile a Manlio Cerroni, proprietario discusso anche di Malagrotta; (1)

  • - Piena attività della discarica 1995: A Metà degli anni ‘90 i comuni che conferiscono nel sito sono circa 150. La discarica risulta sprovvista di un impianto di recupero di biogas, dunque non c'é il recupero dei gas maleodoranti che naturalmente si sprigionano dall'immodizia, per non considerare la tossicità di tali esalazioni, tra le quali la CO2, ed il percolato che si genera dal naturale procedimento di macerazione. Tali "liquami" contamineranno la falda acquifera.
    Per avere una misura della situazione riporto le cifre che ho trovato in rete corrispondenti al conferimento di 48 comuni nella discarica dell'Inviolata: 178 MILA tonnellate. Un'automobile pesa all'incirca una tonnellata (più o meno); (1)

  • - Istituzione del Parco naturale-archeologico dell'Inviolata in Guidonia Monteceliotriade capitolina 1996: ( SCARICA IL DOCUMENTO ) A seguito di importanti ritrovamenti archeologici, come la triade capitolina  ( trovata nel 1994 ), l'unica ritrovata intatta, la zona diventa ufficialmente un parco archeologico. A quanto pare, tuttavia, non sono state in toto prese le misure di bonifica e disinquinamento previste dalla legge regionale che ha istituito il parco;


  • - Saturazione dell'impianto e riduzione dei conferimenti 2005: Verso la metà del 2000 i comuni che conferiscono immondizia nel sito si riducono da 150 a meno di 50, per un conferimento che arriverà ad essere di poco inferiore alle 180mila tonnellate annue. La discarica è pressoché colma; Panoramica Inviolata

  • - Istanza-Esposto delle Associazioni dei Cittadini all'Unione Europea 2012: Numerose associazioni di cittadini sottoscrivono un'istanza-esposto indirizzata al competente organo dell'Unione Europea. ( SCARICA IL DOCUMENTO ) Lo spunto è stato dato da una relazione della Commissione Europea che nel 2012 si riferiva alla discarica di Malagrotta con le seguenti parole: "la discarica di Malagrotta nella regione Lazio contiene rifiuti che non hanno subito il pretrattamento prescritto” con la Commissione “preoccupata in quanto altre discariche situate nella regione Lazio potrebbero trovarsi nelle stesse condizioni“. 
    Nelle parole "...altre discariche..." c'é quindi anche la discarica dell'Inviolata.
    Con questo documento le Associazioni chiedono una procedura di infrazione contro lo Stato Italiano, in modo da costringere le amministrazioni locali a far rientrare nella legalità la discarica di Guidonia. Probabilmente da qui parte un processo di azioni e reazioni vicine nel tempo che porterà nei due anni successivi a notevoli sviluppi.



  • - Arpa Lazio lancia un allarme Aprile 2013: - superamento dei livelli di riferimento di alcuni inquinanti e contaminanti. Il Gestore EcoItalia 87 srl presenta un piano di caratterizzazione.

  • - Il gestore vuole ampliare del 10% il sito 27 Maggio 2013: il gestore invia una richiesta alla Regione Lazio per l'ampliamento della discarica. Discarica dellInviolata


  • - La Regione Lazio Accetta l'ampliamento del 10% 30 Maggio 2013: La Regione Lazio, con Determinazione Dirigenziale n. A04360 ( SCARICA IL DOCUMENTO ), autorizza altre 25.000 tonnellate circa di rifiuti, il 10% richiesto in quanto variante non sostanziale rispetto alle autorizzazioni avute nel 2008.

  • - Il Comune di Guidonia fa ricorso al TAR Lazio 2013: Il Comune impugna la Determina Dirigenziale con un RICORSO al TAR del Lazio n. 8004/2013.

  • - Diffida da parte delle Associazioni e Comitati cittadini alla Direzione Rifiuti della Regione Lazio  Giugno 2013Le associazioni ed i comitati diffidano la Direzione affiché venga rispettata la normativa vigente Dlgs 152/06 per quanto concerne la richiesta di EcoItalia 87 SRL di ampliamento del 10% della discarica. Diffida nella quale le Associazioni ravvisano, subodorano, la possibilità della scelta definita testualmente "demenziale" di commissariare e procedere all'incenerimento dei rifiuti nella vicina cementeria.

  • - Interrogazione n 72 presentata da due consiglieri regionali per far luce sul 10% di ampliamento Luglio 2013: All'interrogazione (  SCARICABILE QUI  ) risponde il Dipartimento competente ( SCARICABILE QUI ) ricordando che la Direzione Regionale, con Pronuncia protocollo numero 227062 del 30/12/2008 ha rilasciato al gestore la compatibilità ambientale per l'ampliamento fino a 380.000 metri cubi.
    La successiva variante di 27.000 metri cubi pari a circa 25.000 Tonnellate non risulta essere sottoposta ad alcuna procedura di compatibilità ambientale in quanto non viene considerata una variante importante.Collina artificiale Inviolata


    Il Dipartimento Regionale, quindi, informa che il gestore EcoItalia 87 SRL ha richiesto in data 7/06/2013 la valutazione di impatto ambientale per l'ampliamento di altri 87.000 metri cubi per gli invasi esistenti ed altri 500.000 metri cubi destinati ad ospitare i rifiuti trattati dall'impianto TMB
    (non ancora terminato). Sempre nello stesso documento il Dipartimento informa che si può procedere ad osservazione ai sensi dell'art 24, commi 3 e 4 del Dlgs 152/06.
    Sostanzialmente vuol dire che dal 07/06/2013 si hanno 60 giorni per prendere visione del progetto e del relativo studio ambientale e presentare le proprie osservazioni fornendo nuovi od ulteriori elementi conoscitivi.

  • - Inviate osservazioni puntuali come previsto dal Dlgs 152/06 entro 60gg dalla richiesta di EcoItalia di ampliamento, 06 luglio 2013 : Le Associazioni che aderiscono al Comitato di Risanamento Ambientale e il Comitato Popolare NordEst Lazio inviano il documento rispettando i termini previsti dalla legge;

  • - La Regione Lazio forza la mano con un'ordinanza "contingibile ed urgente" 13 agosto 2013: ( SCARICABILE QUI  ) Come è costume, in Italia, certe cose si fanno in giorni particolari, si lavora più duramente quando i cittadini sono distratti, al mare. Infatti, il Vicepresidente della Giunta Regionale Massimiliano Smeriglio, dopo il ricorso al TAR da parte del Comune di Guidonia contro un ampliamento di 27.500 metri cubi ( pari a 25.000 Tonnellate ) della discarica, firma l'ordinanza che concede la proroga di sei mesi e 75.000 metri cubi di rifiuti indifferenziati.

    Tale proroga ha una clauola ben specificata: entro il 30 ottobre 2013 i Comuni che conferiscono in discarica debbono passare ad un tipo di raccolta porta a porta, in caso contrario hanno l'obbligo di separare almeno il biodegradabile;

  • - Depositate dalle Associazioni le "critiche" al piano di caratterizzazione fatto dal gestore EcoItalia 87 srl settembre 2013: Numerosi sono gli appunti mossi dai cittadini al piano presentato ( Scarica il documento ):
    - Forzature della Regione Lazio: varianti considerate "non sostanziali", Autorizzazione Integrata Ambientale 2009 che ha autorizzato il sesto invaso in deroga ingiustificata alla normativa senza avere alcuni pareri preventivi obbligatori, nonostate fosse già nota la contaminazione delle acque del sottosuolo e senza neanche attuare le norme precauzionali
    - L'autorizzazione per i lotti A e B non ha tenuto conto dei valori superiori alle Concentrazioni Soglia Contaminazione ( C.S.C. ) e con cavilli legali si impedisce un possibile fondato ricorso
    -Distanze dai centri abitati non riportate correttamente, infatti del piano di caratterizzazione il gestore riporta che la distanza tra la discarica ed il centro abitato è "a norma" quando invece, sostengono le Associazioni, la zona di Colle Fiorito dista solamente 1500m
    -Regione Lazio e EcoItalia 87 srl sostengono di aver rispettato i vincoli ambientali, cosa non vera, in quanto il Piano di gestione dei rifiuti regionale dispone, tra i fattori escludenti la contiguità con le aree protette ( l'inviolata è un parco naturale-archeologico )
    -La Eco Italia 87 sostiene di avere la piena diponibilità dell'area della discarica, cosa non vera, in quanto la Delibera della Giunta regionale che le assegna l'area non risulta essere mai stata trasformata in legge
    -La Eco Italia 87 poi, "deprezza" l'area sostenendo che non vi sono peculiartià archeologiche o naturali, in realtà è noto l'interesse archeologico-naturale dell'intera zona, tanto da ottenere la qualifica di "Area Protetta"tour inviolata piccola

    -La contaminazione della zona interessa anche il parco naturale, i pozzi spia all'interno del parco sono pesantemente inquinati
    -Nel piano non è previsto nessun inquadramento tettonico e sismico, pur essendo l'area interessata da importanti fenomeni nel sottosuolo
    Le critiche terminano con la forte richiesta di riconsiderare l'Autorizzazione Integrata Ambientale, viste le numerose omissioni ed i numerosi vizi della pratica.

  • - Terzo Ricorso al TAR 17/09/2013: Dopo il ricorso del Comune di Guidonia, dopo il ricorso delle Associazioni dei Cittadini, si unisce al coro la voce del Comune di Fonte Nuova, ricorso motivato “dalla insostenibile vicinanza al centro abitato di Santa Lucia della discarica che, con tale determinazione, accrescerà il proprio potenziale nocivo e dallo sproporzionato costo che la popolazione di Fonte Nuova sta pagando in termini di salute e inquinamento ambientale

  • - Il TAR risponde al Comune di Guidonia 19/09/2013: Il TAR del Lazio respinge la domanda di sospensiva dell'ampliamento del 10% della discarica ( SCARICA IL DOC )promossa dal Comune di Guidonia sostenendo che il provvedimento impugnato non ha più motivo di esistere per via del fatto che la quantità di rifiuti autorizzata è già stata integralmente sfruttata nella prima decade del mese di agosto. Si intende dire che le 25.000 Tonnellate, i 27.500 metri cubi sono stati riempiti, nella prima decade di Agosto. A Maggio la richiesta, ad Agosto l'esaurimento dello spazio concesso.
    Per tornare all'esempio delle auto fatto prima, è come se in quattro mesi OGNI cittadino di Fonte Nuova, compresi quelli non patentati, avessero parcheggiato un'auto di medie dimensioni all'Inviolata, poco meno di 30 mila automobili.

  • - Seconda Nota del Soprintendente dei Beni Architettonici e Paesaggistici, Arch Giorgio Palandri al Comune di Guidonia ed alla Regione Lazio 20/12/2013: La prima nota dell'Arch Palandri portava all'attenzione sia del Comune che della Regione il fatto che a seguito di segnalazioni era noto che erano previste opere di sbancamento, ampliamento della discarica ed installazione di un impianto T.M.B. e, fino a quella data ( 2012 ) ancora nessun documento era arrivato alla Soprintendenza né risultavano convocazioni per conferenze dei servizi. ( SCARICA LA NOTA DEL 2012 ) - Nella seconda nota, ad un anno dalla prima, il Soprintendente include nell'elenco indirizzi della nota anche la Procura della Repubblica in quanto ancora non aveva ancora ricevuto alcun documento in merito ai punti esposti nella prima, quindi invita gli enti in oggetto (Comune, Regione) alla sospensione dei lavori. L'area della discarica è soggetta a vincolo paesaggistico, quindi qualsiasi lavoro dovrebbe, a norma di legge, avere il parere vincolante del Soprintendente, non essendoci, qualunque operazione nel parco dell'inviolata è da considerarsi illegittimo. ( SCARICA LA NOTA 2013 )

  • - L'ARPA consegna al Comune di Guidonia dei dati allarmanti 6 gennaio 2014: I carotaggi fatti in 18 punti diversi hanno fatto emergere i dati degli inquinanti e contaminanti e i livelli sono allarmanti. Oltre al dato in sé è importante notare il tipo di inquinanti, tra i quali il Tallio ed il Cobalto, normalmente NON presenti nell'immondizia indifferenziata, quindi indice del fatto che probabilmente, in passato, la discarica è stata utilizzata anche per smaltire ( illegalmente ) rifiuti speciali ed ospedalieri. Poprio per la conformazione della discarica appare molto difficile poter contenere gli inquinanti, dato che proprio la parte più "antica" non è fornita del diaframma di protezione per il terreno sottostante.

  • - La falda idrica è inquinata lo confermano i dati  ARPA - Il giornale "Il Tempo" riprende la notizia. I pozzi spia più preoccupanti sono stati proprio quelli nella zona del parco, comunque in tutti i pozzi sono diffusi inquinanti pericolosi come il TALLIO, il MANGANESE, il COBALTO, FERRO, NICHEL, ARSENICO, DICLOROBENZENE e DICLOROPROPANO. La contaminazione è vastissima. Situazione paragonabile a quella di Malagrotta. Ad ottobre del 2013 un pozzo spia dei più inquinati è stato accidentalmente demolito da una ruspa del gestore della discarica in manovra. ( LEGGI I DATI DEL DOCUMENTO ARPA )

  • - Il Sindaco di Guidonia ferma i lavori alla Discarica 9 gennaio 2014:- il giornale "Il Tempe" riporta la notizia. Dopo i preoccupanti dati comunicati dall’Arpa il sindaco di Guidonia ha deciso una sospensione dei lavori di ampliamento della discarica fino al 7 Febbraio, per «per fare chiarezza sul progetto e stabilire gli interventi per la messa in sicurezza delle acque sotterranee del sito dell’Inviolata». Tra l’altro il sito non ha mai neanche avuto la richiesta per l’autorizzazione paesaggistica.

  • - Conferenza dei servizi - L’ARPA non si presenta 29 gennaio 2014: L' ARPA non si presenta sostenendo di non aver ricevuto alcuna comunicazione. Il sindaco di Guidonia risponde, carte alla mano, con la raccomandata con ricevuta di ritorno.

    Il sindaco rinnova l’ultimatum del 1 marzo per la chiusura della discarica. Tutto da rifare l’incontro della Conferenza dei servizi proprio a causa della mancanza dell’ARPA. Nel frattempo la discarica dell’inviolata raggiunge un’altezza di 140 metri.
    Appuntamento rinviato al 18/02/2014. Sempre presenti le associazioni di cittadini che chiedono con forza la chiusura della discarica e la sospensione dei lavori per il TMB, peraltro incompatibile con una discarica che insiste su in territorio pesantemente inquinato fin nelle falde. - Il Tempo segue la vicenda -

  • - Il Gestore, riconducibile a Manlio Cerroni, la EcoItalia SRL, senza preavviso, chiude i cancelli della discarica 7 febbraio 2014: La società che gestisce il sito, la EcoItalia 87, riconducibile a Manlio Cerroni, dopo aver ricevuto una diffida da parte della regione Lazio, senza alcun preavviso ai comuni, chiude i cancelli al conferimento mattutino di immondizia da parte dei camion dei 48 comuni che scaricano nel sito. Chiusura che si ripeterà il 12 febbraio, in maniera definitiva per i rifiuti non trattati. Sospetto è il tempismo col quale il gestore, senza avvisare nessuno dei 48 comuni, abbia deciso di chiudere i cancelli. Probabilmente era viva la speranza di un intervento emergenziale di proroga da parte del Prefetto di Roma.

    Il problema è molto grave per i comuni che non hanno provveduto a passare alla differenziata, cosa che già dal 2010 faceva il comune di Guidonia Montecelio. - notizia su Il Tempo -

  • - Forte azione delle Associazioni e Comitati cittadini che diffidano tutti gli enti coinvolti 09 febbraio 2014: - Il Tempo -

    Diffide dirette al Prefetto, alla Regione, al Comune di Guidonia Montecelio, al Mibac, al Comune di Fonte Nuova, alla Procura.
    I Comitati sottolineando che l’ampliamento richiesto dal gestore della discarica ( i cui lavori comunque vanno avanti e sono quasi al termine, visto che la società stessa comunicherà che l’impianto sarà terminato il 14 marzo ) è totalmente fuori legge visto che:

    - L’impianto TMB è in costruzione su un’area fortemente inquinata;

    - L’area, per quanto detto sopra, è sottoposta ad un piano di caratterizzazione da cui dovrebbe scaturire una immediata bonifica del sito

    - Sito non è stato sottoposto ad iter autorizzativo legittimo, problematica evidenziata dal Ministero dei Beni e le Attività culturali che ha chiesto una immediata sospensionde dei lavori

    - Il sito in questione è un parco regionale naturale archeologico.

  • - La discarica rimane chiusa al solo indifferenziato, almeno fino a che... 12 febbraio 2014:

    La regione non proroga l’apertura della discarica che rimane quindi chiusa ai rifiuti indifferenziati non trattati, tuttavia rimane a cancelli aperti per il conferimento di rifuti trattati.
    La soluzione della regione è quella di trattare i rifiuti nel TMB di Colfelice per poi scaricare il tutto nuovamente nell’inviolata, almeno fino a che non sarà attivo il TMB nell’inviolata, i cui lavori termineranno il 14 marzo. - Il Tempo -

  • - Sequestro del sesto invaso della discarica dall’Inviolata di Guidonia a causa di vizi amministrativi insanabili nelle procedure di rilascio delle autorizzazioni 11 marzo 2014: Comunicato stampa del Corpo Forestale dello Stato: "Il personale del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Roma del Corpo Forestale dello Stato e del dipendente Comando Stazione di Palombara Sabina, ha provveduto, questa mattina a dare esecuzione al decreto di sequestro preventivo del sesto invaso della discarica dell’Inviolata nel comune di Guidonia Montecelio, l’ultimo in ordine di tempo ad essere stato realizzato.sequestro sesto invasio inviolata

    Alla base del provvedimento cautelare la circostanza che l’ampliamento della discarica era stato autorizzato dalla Regione Lazio con procedimenti amministrativi viziati da procedure irregolari in quanto concluse in assenza delle autorizzazioni paesaggistiche che sarebbe stato invece necessario acquisire preventivamente, in considerazione della presenza di un importante sito archeologico, adiacente alla discarica, su cui la Sovrintendenza per i beni Archeologici si è, tra l’altro, impegnata per un progetto di valorizzazione.
    sequestro sesto invasio inviolata2

    L’indagine diretta dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Tivoli ha chiarito gli aspetti relativi alla violazione della normativa ambientale e paesaggistica ed è pertanto culminata con il sequestro preventivo dell’invaso, disposto dal Giudice per le indagini preliminari."

 

  • - I comitati attendono lo stop dei lavori anche per l'impianto TMB, per le stesse motivazion che hanno portato al sequestro dell'invaso.

  • - Il sindaco chiude la discarica per motivi sanitari 13 marzo 2014

  • - L'ARPA conferma l'inquinamento delle falde 18 marzo 2014 - Il Tempo -

  • - Il Comitato di Risanamento Ambientale CRA vuole che i colpevoli paghino 20 febbraio 2014: Vista l'ampia contaminazione, vista la pericolosità e l'enorme danno arrecato all'ambiente il CRA sostiene un concetto ambientale che rientra anche nella normativa internazionale di legislazione ambientale: "CHI INQUINA PAGA".


  • - La Corte europea riconosce l'Italia inadempiente e la condanna per le discariche di Roma 15 ottobre 2014: Per le discariche Malagrotta, Colle Fagiolara, Cupinoro, Montecelio Inviolata, Fosso Crepacuore. Secondo i giudici fino al 2012 il trattamento dei rifiuti nel Lazio era inadeguato in quanto i rifiuti NON erano stati trattati prima del conferimento in discarica. - fonte ANSA -

  • - Il comitato dei cittadini CRA diffonde una inquietante, lunga lista che riporta i molti condannati / indagati Giugno 2015: nell'ambito delle pieghe sel sistema "Mafia Capitale" troviamo indagate o condannate tutte le figure di spicco che hanno autorizzato / realizzato la discarica ed il TMB. Comunicato PDF - fonte Comitato Risanamento Ambientale -


  • - Il comitato dei cittadini CRA chiede il supporto della cittadinanza tutta per evitare un grave danno all'ambiente derivante dalla volontà di Eco Italia di depurare in loco e scaricare nel fosso di Santa Lucia acque considerate reflue industriali 18 Giugno 2015: estratto dalla lettera aperta del CRA ai cittadini: "Eco Italia '87 srl (società di proprietà di Manlio Cerroni), che giudica “troppo onerosi” i suoi obblighi di messa in sicurezza ed emergenza dell'area e ritarda le operazioni di bonifica.

    In particolare, il gestore della discarica – che ha sempre saputo che i primi due invasi non erano isolati dal terreno sottostante – sta emungendo dalla falda inquinata solo 54 mc al giorno di acqua contaminata dal percolato, da metalli pesanti e da derivati di idrocarburi, a fronte della richiesta dell'ARPA Lazio di succhiare dal sottosuolo almeno 600 mc di liquidi. Inoltre, Eco Italia vorrebbe depurare in loco le acque emunte, costruendo un grande impianto di depurazione (un altro impianto!) ed in seguito gettandole nell'adiacente Fosso del Cupo, che è affluente del Fosso di Santa Lucia.

    In questo modo, si deprimerebbe non poco la falda acquifera sottostante e, considerando le acque depurate come acque reflue industriali, si usufruirebbe d'una tabella dei parametri meno restrittiva di quella richiesta dalla Provincia di Roma (che vorrebbe reimmettere all'interno della falda le acque una volta depurate). Di tutto ciò si parlerà nella prossima seduta della Conferenza dei servizi, prevista a Guidonia per il prossimo luglio.

    "
    - leggi la lettera aperta in pdf -    visita il sito del CRA ed informati  -


  • - Con protocollo MBAC-SAR-LAZ 6491 viene inviato un comunicato congiuntamente dalla "Soprintendenza Archeologia del Lazio e dell'Etruria Meridionale" e dalla "Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio per le province di Roma, Frosinone, Latina, Rieti e Viterbo" al Comune di Guidonia 27/08/2015: Avvio del procedimento (ai sensi della L. 07.08.90, n. 241) relativo all'Individuazione e perimetrazione dell'area delle tenute storiche di Tor Mastorta, di Pilo Rotto, dell'Inviolata, di Tor dei Sordi, di Castell'Arcione e di alcune località limitrofe ricadenti nel Comune di Guidonia Montecelio (provincia di Roma) come area di interesse archeologico sottoposta a tutela ai sensi dell'art. 142, comma 1, lettera m), del D. Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42. - Fonte Soprintendenza -

 

 

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